Rilasciata Chakra 2014.05 “Descartes”

Finalmente, con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, abbiamo rilasciato la nuova ISO di Chakra Linux; come da tradizione, i rilasci che portanochakra desktop con sé una nuova “major release” di KDE SC – in questo caso la 4.13.x –  hanno un nome in codice, scelto, seguendo l’ordine alfabetico, tra quelli dei personaggi più importanti della storia della scienza. Questa volta è toccato a Descartes (anche se personalmente avevo proposto Darwin) più noto in Italia come Cartesio.

Invece di copiare le note di rilascio (che potete comodamente leggere da soli qui) voglio parlare delle due novità che ritengo più utili in questa release. La prima riguarda il gestore dei pacchetti: con l’unione tra Octopi e Oktopi (il nostro fork dello stesso software), l’interfaccia per pacman ufficiale di Chakra è diventata – appunto –  Octopi. Durante la fase di test abbiamo notato che il software fornisce (grazie a gcala, uno dei dev di Chakra) una comoda interfaccia per modificare i repository disponibili, editando il file pacman.conf.  Da qui la proposta di aggiungere il repository [extra], che contiene le applicazioni GTK+ più utilizzate, al file di configurazione di pacman. Con questa semplice modifica all’installazione di default, gli utenti potranno abilitare facilmente il repository [extra] non solo tramite Octopi, ma anche attraverso il pannello delle impostazioni, grazie al comodissimo modulo KCM realizzato sempre da gcala. Ecco qualche immagine dell’interfaccia per gestire i repository: Leggi il seguito di questo post »

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Addio Windows XP!

Oggi, dopo più di 12 anni di onorato (dis)servizio, Windows XP esce di scena.
Come annunciato da tempo, infatti, Microsoft interromperà il rilascio di aggiornamenti di sicurezza per questo sistema.

(immagine tratta da followthefrog.com)

In realtà si tratta di un’uscita di scena a metà; le aziende e gli enti pubblici possono richiedere (pagando, si intende) una prolungamento del supporto tecnico, cosa che qualche Pubblica Amministrazione  ha già deciso di fare.

A trovarsi realmente “appiedati” saranno gli utenti domestici, per i quali si pone un problema: cosa fare?

Inutile dire che secondo Microsoft la soluzione è semplice: passare a Windows 8!

Peccato che molti dei computer che al momento eseguono XP non siano in grado di supportare il nuovo sistema operativo; quindi bisognerà comprare un nuovo computer.

Ma le spese non finiscono qui! Poiché anche Office 2003 non sarà più supportato, occorrerà acquistare una nuova licenza Office.

Per non parlare poi della questione hardware: molte periferiche (stampanti, scanner, fotocamere, schede audio, ecc.) non sono compatibili con Windows 8 e andranno, dunque, acquistate ex-novo.

Risultato finale? Soldi in meno nelle tasche degli utenti, tonnellate di hardware ancora funzionante buttato via (con pesanti ripercussioni sull’ambiente) e tanti soldi in più nelle tasche di Microsoft e dei produttori hardware.

Per fortuna c’è un’alternativa che consente di tenere computer e hardware, continuando ad usarli facilmente ed in piena sicurezza.

Qual è? Ovviamente, passare a Linux!!

Esistono distribuzioni GNU/Linux perfettamente adatte all’utilizzo quotidiano di molti utenti, aggiornate e sicure, nonché perfettamente compatibili con l’hardware (PC e periferiche) anche non recente.

Un paio di esempi? Lubuntu, per i computer particolarmente “vecchi”, e Xubuntu, per quelli un po’ più recenti. Particolarmente consigliata è Xubuntu XPocalypse Remix, versione di Xubuntu 12.04.4 LTS personalizzata dall’AviLUG, già localizzata in italiano e con LibreOffice preinstallato come suite di office automation. Sul sito http://www.xpocalypse.org troverete tutte le informazioni e le istruzioni per installare questa distribuzione sul vostro computer. Tutte le distribuzioni indicate possono essere facilmente “mascherate” da Windows XP, con temi ed icone appositamente creati. 

In questi giorni si stanno tenendo, in tutta Italia, eventi finalizzati a presentare Linux ed il Software Libero al pubblico, in occasione dell’abbandono di Windows XP.

A Perugia abbiamo “festeggiato” il 5 aprile scorso, in concomitanza con altri LUG. Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico e la stampa locale ha parlato molto di noi, dimostrando che il problema è sentito e che in tanti non sanno cosa fare.

Potete consultare l’elenco completo degli eventi sul sito ConLinuxPuoi.it, mentre sul sito dell’I.L.S. (Italian Linux Society) troverete il comodo LUG radar, per cercare il gruppo utenti Linux più vicino a casa vostra; lì troverete aiuto e supporto per la migrazione, nonché risposte a tutte le vostre domande.

Addio XP…ti ricorderemo così…

BSOD (immagine tratta da Wikipedia)

P.S.
Se, per qualsiasi motivo, preferiste comunque cambiare computer, mi raccomando di non buttare quello vecchio, ma di donarlo ad un LUG o ad un laboratorio di trashware: vi verrà installato Linux e sarà donato ad enti benefici o associazioni senza scopo di lucro.

 

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Trillium – Alloy (2011)

Originally posted on T-reasons blog:

Parlare di Amanda Somerville potrebbe voler dire parlare di quasi tutto il metal sinfonico, progressive e power che le case discografiche abbiano lanciato sul mercato negli ultimi tredici anni.
La cantante/strumentista/compositrice/scrittrice (e qualunque altro ruolo vogliate assegnarle nel campo musicale), infatti, è ben piazzata nel retroscena di album e band di enorme successo, rivelando ogni volta una competenza diversa e sempre ad altissimi livelli.  Epica, Avantasia, Kamelot, After Forever, Edguy sono solo alcuni dei nomi che hanno goduto della sua collaborazione.
Nel 2011 decide di lanciare un nuovo progetto nel campo del symphonic metal: i Trillium.
Diciamolo chiaramente: non è un salto nel buio. La band e, conseguentemente, l’album “Alloy”, nascono dalla collaborazione di nomi ben noti nel settore. Accanto alla cantante, troviamo Sascha Paeth (chitarrista degli Avantasia e produttore di innumerevoli dischi multi-platinati), Sander Gommans (altro grande chitarrista e quasi-marito della stessa Somerville), Miro (tastierista e produttore, spesso accanto…

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Linux Day 2013 Perugia – Comunicato stampa

xzeropoint_logo.png.pagespeed.ic.wBU6hQ6LcjL’Associazione GNU/Linux User Group di Perugia, organizza il tredicesimo appuntamento nazionale dedicato a GNU/Linux    ed al Software Libero: il Linux Day 2013.

Il Linux Day è una manifestazione nazionale, articolata in eventi locali, che ha lo scopo di promuovere GNU/Linux e il Software Libero: promosso da I.L.S. (Italian Linux Society), è organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione. La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Nel 2012, il Linux Day ha visto la partecipazione di circa 15.000 persone in 119 sedi, con un migliaio di speaker che hanno parlato di distribuzioni GNU/Linux e di software per qualsiasi tipo di attività, dalla produttività individuale al gaming; si tratta ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano, seguito dai media nazionali e locali e con grande partecipazione di pubblico.

Il tema di quest’anno e’ l’Innovazione, ovvero: il Software Libero non e’ una alternativa low-cost a quello proprietario, ma anzi fulcro del progresso tecnologico. 

Il LinuxDay 2013 a Perugia è organizzato dall’Associazione GNU/Linux User Group di Perugia con il supporto dell’ITET Capitini – Vittorio Emanuele II – A. di Cambio  ITIS Capitini - Vittorio Emanuele II Con il patrocinio del CCOS Centro di Competenza per l’Open Source Logo CCOS del SIR SIR dellaProvincia di PerugiaLogo Provincia di Perugiadell’AIP Logo AIP
Sarà presente The Document Foundation LibreOfficecon Italo Vignoli ed il Progetto LibreUmbria LibreUmbria

Quando
La manifestazione, la cui partecipazione è gratuita, verrà organizzata dall’Associazione GNU/Linux User Group di Perugia sabato 26 ottobre 2013

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Trisquel e Parabola: due distribuzioni veramente libere!

Tutti noi parliamo dei sistemi GNU/Linux definendoli “liberi”, nel senso di “composti da Software Libero”. In realtà questa definizione si addice perfettamente soltanto ad alcune distribuzioni particolari, che non contengono software proprietario nei propri repository né ne incoraggiano in alcun modo l’utilizzo.

La lista delle distribuzioni “Libere” è, ovviamente, mantenuta dalla Free Software Foundation; la cosa che salta subito all’occhio è la mancanza di moltissime distribuzioni “famose” come Debian e Fedora, che comunque si impegnano a fornire sistemi composti solo da Software Libero.

Questa assenza è provocata da due motivi principali.

Il primo è il kernel Linux; il cuore delle nostre amate distribuzioni è composto per la maggior parte da codice libero, ma comprende anche delle componenti, soprattutto firmware, rilasciate con licenze non libere: una distribuzione interamente libera, dunque, deve fornire una versione modificata del kernel (mantenuta dal progetto ‘Linux-Libre‘), dalla quale siano state rimosse tutte le parti di codice non libero. Come potete facilmente intuire, questo ha ripercussioni sul riconoscimento dell’hardware: tutte le periferiche che vengono riconosciute e gestite dal kernel Linux grazie a firmware proprietari non verranno riconosciute da Linux-Libre.
Così come il kernel, anche altri pacchetti contengono porzioni di software non libero: un esempio è il driver libero per le schede ATI (xf86-video-ati), che utilizza un microcode proprietario per far funzionare l’accelerazione grafica 2D o 3D (fonte). I pacchetti presenti nei repository delle distribuzioni libere sono stati compilati eliminando qualsiasi componente non libera.

Il secondo motivo è di ordine, se vogliamo, “organizzativo”; nelle normali distribuzioni è possibile installare software proprietario abbastanza facilmente. Alcune (come Ubuntu, Mint e Chakra, solo per dirne alcune) includono software proprietario nei propri repository, altre (come Debian e Fedora) hanno repository separati per questo tipo di software, ma (secondo i parametri della FSF) separare i repository non è abbastanza: essi non dovrebbero proprio esistere.

Una spiegazione più dettagliata della questione è reperibile sul sito della FSF.

Ho provato, per la curiosità di vedere se il mio computer è “Free-Software-Friendly”, due tra le distribuzioni approvate dalla FSF: Trisquel e Parabola, due distribuzioni molto differenti ma entrambe interessanti.

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