Piccola guida alle distribuzioni GNU/Linux

Come molti sanno, esistono moltissime distribuzioni GNU/Linux e per tutti i “novizi” del pinguino è sempre difficile sceglierne una piuttosto che un’altra.

Questo post vuole essere una piccola guida alla scelta della distribuzione più adatta alle proprie esigenze; ovviamente il modo migliore per farsi un’idea su una distribuzione è provarla, magari tramite LiveCD, ma certo è meglio restringere il campo ad un paio di opzioni, per non dover perdere troppo tempo a scaricare le varie immagini e provarle in live.

Non potendo, sia per questioni di spazio che di conoscenza personale, parlare singolarmente di ogni distribuzione esistente, ho preso le prime 13 distribuzioni nella classifica mensile di Distrowatch, stilata secondo il numero di visite alle pagine ufficiali delle varie distribuzioni; dunque seguiremo l’ordine della classifica, dalla prima alla tredicesima. Let’s begin!

1.Ubuntu

Come era prevedibile, la prima distribuzione che troviamo è Ubuntu; prevedibile perché è sicuramente la distribuzione che ultimamente sta attirando più utenti, soprattutto tra gli utenti di Windows, grazie alla sua semplicità di installazione e utilizzo e alle tante funzioni che integra (social network, negozi musicali, software center, servizi cloud, ecc.), che la rendono un’ottima scelta per chi utilizza per la prima volta un sistema GNU/Linux.

I rilasci avvengono ogni 6 mesi: l’ultima versione disponibile (la 11.04) ha introdotto una nuova interfaccia grafica (chiamata Unity) che, però, non ha soddisfatto molti utenti.

Oltre alla versione ufficiale esistono delle derivate, che utilizzano interfacce grafiche (in gergo Desktop Manager) differenti: Kubuntu, con KDE, Xubuntu, con XFCE e Lubuntu, con il leggerissimo LXDE. Ne esistono poi altre, ad esempio Edubuntu, specializzata nel software didattico per ogni livello di studio, ma la base è sempre quella.

Consigliata a chi si affaccia per la prima volta al mondo GNU/Linux e vuole un ambiente stabile, graficamente piacevole e ben supportato, senza dover dedicare troppo tempo alla configurazione.

Sconsigliata a chi già usa GNU/Linux e vuole una distribuzione all’altezza della propria esperienza e a chi vuole avere aggiornamenti costanti dei propri programmi preferiti.

 

2. Mint

Nemmeno questa posizione della classifica rappresenta una sorpresa: con l’introduzione di Unity in Ubuntu 11.04, molti degli utenti insoddisfatti si sono indirizzati verso questa distribuzione, anch’essa basata su Ubuntu e quindi molto “vicina” a questa.

Gli sviluppatori di Mint hanno deciso di mantenere il desktop Gnome 2, invece di adottare i nuovi (ma ancora immaturi e forse un po’ ostici per gli utenti) ambienti Unity o Gnome Shell; questa si è rivelata una scelta vincente per la distribuzione francese, che ha visto incrementare i propri utenti.

L’interfaccia di Mint è molto curata e la distro mantiene la comodità e la semplicità di Ubuntu, aggiungendo alcuni aspetti particolari (ad esempio l’ottimo Mint Menu per l’avvio delle applicazioni) ed alcuni programmi scritti appositamente per essa.

Consigliata a chi vuole le caratteristiche di Ubuntu, ma non apprezza alcune delle scelte di Canonical.

Sconsigliata (come sopra)a chi già usa GNU/Linux e vuole una distribuzione all’altezza della propria esperienza e a chi vuole avere aggiornamenti costanti dei propri programmi preferiti.

3. PcLinuxOS

Questa distribuzione, come le precedenti, è indirizzata ad utenti inesperti di Linux e vuole offrire loro un sistema completo di tutti i programmi e le applicazioni necessarie per l’utilizzo quotidiano: contiene alcuni applicativi non-liberi, come ad esempio Flash.

E’ nata come derivazione di Mandriva, dalla quale si è distaccata sempre di più nel corso degli anni. Usa KDE come Desktop Manager, del quale sfrutta pienamente la funzione Attività per la gestione del desktop.

Consigliata ai nuovi utenti GNU/Linux curiosi di provare qualcosa di diverso da Ubuntu.

Sconsigliata ai puristi della filosofia GNU, per via della presenza di default di codice proprietario.

4. Fedora

Fedora è un’altra ottima distribuzione, supportata da Red Hat (nota per la distribuzione Red Hat Enterprise Linux). Proprio per questo è’ considerata da molti una distribuzione solidissima e ricca di caratteristiche, in quanto viene usata come “banco di prova” per le caratteristiche da implementare nella versione commerciale. La versione ufficiale utilizza Gnome come DM, ma esistono numerose “spin” con desktop manager differenti.

Consigliata a chi ha già provato GNU/Linux e vuole sperimentare un sistema meno user-friendly rispetto ad Ubuntu, ma comunque stabile e semplice da usare.

Sconsigliata a chi è davvero alle prime armi e vuole tutto subito pronto, senza perdere tempo in configurazioni e quant’altro.

5. Debian

Debian è la “mamma” di moltissime distribuzioni (ad esempio Ubuntu) ed è stata (ed è tutt’ora) una delle distribuzioni più stabili.

L’intenzione degli sviluppatori è di fornire una distribuzione universale, che possa girare su qualsiasi supporto: basti pensare che è stata utilizzata, anni addietro, su uno Space Shuttle per un esperimento sull’idroponica.

Debian è caratterizzata da cicli di sviluppo molto più lunghi di altre distribuzioni; la versione stabile viene rilasciata solo dopo lunghi periodi di test, così da fornire un ambiente stabilissimo, ideale per chi ha bisogno di un sistema assolutamente affidabile. Attualmente il Project Leader di Debian è l’italiano Stefano Zacchiroli

Consigliata a chi vuole un sistema stabile e supportato a lungo e non ha necessità di aggiornare continuamente i propri programmi

Sconsigliata agli utenti ancora inesperti e a chi vuole un parco software sempre aggiornato all’ultima versione.

6. OpenSuse

Altra versione libera e gratuita di una distribuzione commerciale; in questo caso l’azienda che supporta il progetto è Novell, che commercializza la distribuzione SuseLinux.

OpenSuse offre la possibilità di scegliere tra desktop manager differenti, principalmente Gnome e KDE. Presenta programmi molto interessanti per la gestione del sistema, come Yast ed offre un’ottima esperienza utente, pur rivolgendosi ad un pubblico di affezionati del pinguino.

Consigliata a chi desidera un buon sistema operativo, stabile e supportato, che lasci spazio alla fantasia personale ma sempre con semplicità di utilizzo

Sconsigliata a chi non vuole perdere tempo dietro alle immense possibilità di configurazione del sistema.

7. Arch

Arch è una distribuzione particolare, fondamentalmente diversa da quelle incontrate finora; questa distribuzione viene infatti fornita ridotta all’osso: sta all’utente, in fase di installazione, scegliere i pacchetti da installare, DM compreso.

Arch ha un sistema di gestione di pacchetti molto particolare, che consente di mantenere aggiornati all’ultima versione disponibile tutti i programmi di uso quotidiano, mentre rilascia aggiornamenti per i componenti i sistema solo quando questi sono stati testati a fondo e considerati stabili. Ha anche un repository (un archivio di pacchetti) gestito dagli utenti, il che permette di avere a disposizione una quantità notevole di applicazioni.

Consigliata agli esperti dei sistemi GNU/Linux, che non esitano a “sporcarsi le mani” e vogliono costruirsi un sistema totalmente personalizzato.

Sconsigliata a chi non ha una buona esperienza con Linux e non ha le conoscenze sufficienti per gestire a fondo il sistema

8. CentOS

Parlando di Fedora abbiamo nominato Red Hat Enterprise Linux; ebbene, CentOS è sostanzialmente una replica di questa distribuzione, totalmente gestita dalla comunità, senza il supporto di alcuna azienda. CentOS viene distribuita gratuitamente, perché non comprende il supporto e la certificazione offerti da Red Hat; è quindi la soluzione ideale per le aziende che vogliono un sistema solido ed adatto alle proprie esigenze, ma che non vogliono spendere.

Consigliato alle aziende che vogliono i vantaggi di RHEL, ma senza i suoi costi

Sconsigliato agli utenti “standard”

9. Sabayon

Sabayon è una distribuzione nata in Italia e basata su Gentoo (altra distribuzione simile ad Arch), con l’obiettivo di fornire agli utenti un sistema stabile, con un buon supporto hardware e una selezione di software preconfigurati e pronti all’uso.

Consigliata ai principianti, che vogliono un sistema già pronto all’uso quotidiano, con un’ottima base (a livello di prestazioni) e un’ampia scelta di software aggiornati

Sconsigliata agli smanettoni che vogliono costruirsi il proprio sistema.

10. Mandriva

Mandriva è stata una delle prime distribuzioni a porsi come obiettivo la semplificazione di Linux, per renderlo accessibile anche a chi non avesse dimestichezza con il terminale. Nata nel 1998, fornisce un ambiente stabile e piacevole da utilizzare, adatto sia all’uso domestico che a quello server.

Consigliata a chi vuole provare una distribuzione “storica” ma ancora attualissima e semplice da usare

Sconsigliata a chi preferisce una distribuzione tipo Ubuntu

11. Scientific Linux

Si tratta di una distribuzione indirizzata prevalentemente ai laboratori scientifici; è basata anch’essa su Red Hat Enterprise e viene supportata da varie università e centri di ricerca (tra cui il CERN). L’ambiente è molto semplice, ma per imparare ad utilizzarla occorre un po’ di tempo.

Consigliata a chi necessita di una buona distribuzione con ampio supporto ad applicazioni scientifiche

Sconsigliata all’utente domestico

12. Puppy Linux

Avete un vecchio computer su cui non è possibile installare l’ultima versione di Windows o anche di Ubuntu? Bene, Puppy è la distribuzione che fa per voi! Il disco di installazione occupa 128 Mb ed il sistema può essere installato su praticamente ogni supporto, comprese schede di memoria e chiavette USB, oltre che avviato in Live.

Per quanto esistano molte alternative, anche meno ingombranti di Puppy, questa rimane una delle soluzioni preferite per i vecchi pc, grazie alla semplicità di utilizzo e alla quantità di software installato.

Consigliata a chi vuole ridare vita ad un vecchio computer, per svolgere semplici compiti, oppure a chi vuole un sistema leggero da portare sempre con sé e poter utilizzare su qualsiasi computer.

Sconsigliata a chi vuole una distribuzione moderna, con software aggiornato e prestazioni importanti.

13. Chakra

Gli sviluppatori di Chakra hanno deciso di creare la miglior distribuzione con software KDE; hanno preso come base Arch ed hanno costruito un sistema incentrato sul Desktop Manager del draghetto, in cui non ci fosse traccia di pacchetti inerenti alle librerie gtk, ma che corrispondesse in pieno al concetto KISS (“Keep It Simple, Stupid”). Ne è nata una distribuzione molto accattivante, con tutti i vantaggi di Arch per quanto riguarda la gestione degli aggiornamenti e con la comodità di avere una distribuzione costruita per KDE.

Il progetto si sta staccando gradualmente da Arch per diventare totalmente indipendente e le novità arrivano a getto continuo, con risultati a mio parere ottimi.

Consigliata a chi ama KDE è vuole applicazioni aggiornate (senza dover aggiungere montagne di repository ed impazzire con la gestione delledipendenze) in un sistema dal cuore stabilissimo.

Sconsigliata ai novizi e a chi non può stare senza Gnome.

Io al momento uso Kubuntu e sto testando Chakra; voi quale state provando o vorreste provare?

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2 pensieri riguardo “Piccola guida alle distribuzioni GNU/Linux

  1. Io avrei voluto installare Ubuntu su quel famoso notebook di cui ti avevo già parlato (l’IBM ThinkPad, ormai pezzo d’antiquariato), ma purtroppo non potrò farlo perché i problemi che mi dà sono dovuti all’hardware ed è inutile comprare pezzi per aggiustarlo visti i prezzi di quelli nuovi che sono sicuramente molto più potenti.
    Troverò qualche altra cavia dove fare i miei esperimenti!!!😄

    Comunque, complimenti per il nuovo tema del blog😀

    1. Peccato, sarebbe stato un esperimento interessante…
      Grazie, l’ho scelto perché ha più spazio per il testo. E poi è lo stesso del blog di Guiodic, magari mi porta fortuna!😄

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