Chi parla e cammina a testa alta, muore una volta sola…

In questo stesso giorno, venti anni fa, qualcuno nasceva, qualcuno festeggiava un compleanno, qualcun altro l’anniversario di matrimonio; ognuno viveva la propria vita, indipendentemente dagli altri, come succede praticamente ogni giorno. Ma vent’anni fa, in questo stesso giorno, è successo qualcosa che ha accomunato le vite di tutti noi, che ci ha colpiti tutti: vent’anni fa la mafia metteva a segno un’altra delle stragi che hanno reso terribili alcuni decenni della storia del nostro Paese, assassinando Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta.
Vent’anni fa io avevo 6 anni e certo non potevo avere idea di cosa stesse succedendo: di quel giorno ricordo solo che la radio ripeteva continuamente il nome di Falcone, qualche mese dopo affiancandolo a quello di Paolo Borsellino (anche lui barbaramente ucciso dalla mafia); ricordo di aver pensato che “Borsellino” fosse un cognome tanto buffo, che mi faceva pensare al portamonete di mia nonna. Ma ero, appunto, un bambino e non potevo sapere che quella giornata aveva coinvolto, in fondo, anche me…

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Keynes blog

L’articolo che pubblichiamo di seguito ha venti anni.  L’autore, Wynne Godley, noto economista britannico Post Keynesiano e collaboratore del Tesoro del Regno Unito, individua i problemi nella costruzione dell’Unione Monetaria a partire dal Trattato di Maastricht. In particolare sottolinea come il Trattato sottintendesse un’impostazione ideologica per la quale gli Stati non devono occuparsi di politica economica e tutto ciò che è richiesto per far funzionare il sistema è una banca centrale, indipendente dalla politica, che si occupi di controllare l’inflazione. L’assenza di un Tesoro federale con un debito pubblico monetizzabile, di un fisco e di un welfare federali, di “stabilizzatori automatici” e trasferimenti tra regioni, porterà inevitabilmente alla rottura dell’Unione monetaria, appena uno dei suoi membri si trovasse in forti difficoltà per qualsiasi motivo. Insomma, quella che segue è la cronaca di un fallimento annunciato.

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