Un menù molto costoso

Come probabilmente saprete, Windows 8 è in dirittura d’arrivo e Microsoft sta pian piano rendendo noti i dettagli della nuova versione del suo sistema operativo; l’ultimo di questi dettagli riguarda il prezzo dell’aggiornamento. Martedì, infatti, sono stati resi noti i prezzi che verranno applicati dal momento del rilascio ufficiale di Windows 8 per chi vorrà aggiornare.

Rispetto al solito, bisogna dirlo, si tratta di prezzi competitivi, considerando che Windows 7 Home Edition costava 119 $ (199 la versione Professional): 39,99 $ per chi aggiornerà la propria licenza di XP, (S)Vista o 7 attraverso il sito windows.com, 69,99 $, invece, per chi deciderà di acquistare la confezione con il DVD presso un normale negozio (per chi acquisterà via internet sarà possibile ottenere un DVD di backup a 15 $ + spese di spedizione) e infine 14,99 $ per chi acquisterà nei mesi prima del rilascio un nuovo computer con 7 (fonte:Punto Informatico).
C’è da dire, però, che si tratta di una promozione limitata, che durerà dall’uscita di Windows 8 fino al 31 gennaio 2013, dopodiché i prezzi cambieranno.
L’aggiornamento, a quanto pare, sarà semplificato e guiderà l’utente attraverso i vari passaggi, permettendogli di scegliere quali impostazioni/dati mantenere (a seconda del sistema che si aggiorna); addirittura si potrà decidere di creare una chiavetta USB per installare il sistema su un computer diverso da quello in uso!
Adesso qualcuno, giustamente, si domanderà perché io stia elencando tutti questi fatti; sto forse pubblicizzando Windows? sarò tornato al lato oscuro della forza? e dov’è il menù di cui parlo nel titolo? Tempo, adesso ci arrivo.
Il menù al quale mi riferisco è, chiaramente, il celebre menù Start di Windows: presente da Windows 95, i lungimiranti (o.O) responsabili Microsoft hanno deciso di mandarlo in pensione. Sì, avete capito bene: Windows 8 non avrà il classico menù a cui tutti sono abituati. Ritengono, lor signori, che gli utenti non lo utilizzino più e che quindi si possa eliminare in favore della nuova interfaccia Metro. Innanzitutto ci si domanda se la differenza di prezzo sia dovuta a questo taglio: che fosse il menù Start a determinare una tale differenza di prezzo? Forse era così complesso da sviluppare e gestire da richiedere uno sproposito di risorse… che sia questo il motivo della sua rimozione?
No, la spiegazione è, a mio avviso, più semplice e meno incentrata sull’interesse degli utenti: semplicemente alla Microsoft, forse invidiosi del successo (immeritato, ma tant’è) riscosso dai rivali della Apple, hanno deciso di puntare tutto sull’interfaccia Metro, sul mercato mobile (vedi Microsoft Surface) e sulla famigerata “integrazione” tra dispositivi.
Peccato che Metro, appunto, sia un’interfaccia nata per i dispositivi mobili, come smartphone e tablet, per nulla adatta all’utilizzo su PC desktop.
Se a questo aggiungiamo le ridicole possibilità di personalizzazione di Windows, il quadro che ne esce è uno solo: gli utenti saranno costretti ad abituarsi ad una nuova interfaccia. Questo, di per sé, potrebbe non essere un problema grave: anche Canonical ha deciso di puntare su una nuova interfaccia per Ubuntu (Unity), molto diversa dal desktop classico ed evidentemente orientata al mondo mobile; il punto è, però, che gli utenti di Ubuntu hanno potuto scegliere liberamente se continuare ad utilizzare la distribuzione con Unity o, ad esempio, passare ad una delle sue derivate dotate di un DE diverso (Kubuntu, Xubuntu, Lubuntu, Mint, eccetera), in modo da poter usare l’interfaccia grafica più consona alle loro esigenze.
Con Windows questo non è possibile; o vi adattate o vi adattate (oppure passate al Software Libero :D).
Ecco dunque che la promozione sui prezzi va ad inserirsi in uno schema commerciale più ampio e ormai collaudato: l’obiettivo è spingere gli utenti ad effettuare l’aggiornamento, abbandonando XP (che dal 2014 non sarà più supportato e che già oggi è escluso da alcuni aggiornamenti importanti, ad esempio le versioni più recenti di Internet Explorer), Vista (capitolo che Microsoft vorrebbe – comprensibilmente – chiudere al più presto) e 7 ed i mezzi per raggiungere questo obiettivo sono le già citate promozioni (comprese quelle per gli studenti, come fa anche Apple), le licenze OEM preinstallate sulla maggior parte dei computer in commercio ed il rilascio, nel tempo, di driver, periferiche, programmi, ecc., compatibili solo con il nuovo sistema.
Un’altra geniale innovazione di Windows 8 riguarda la licenza d’uso (EULA); quel documento apparentemente infinito, scritto in “avvocatese” stretto, che si è costretti ad accettare quando si installa Windows.  A parte il fatto che spesso, quando si compra un computer, troviamo Windows già installato e non ci viene richiesto di accettare questa licenza (il che fa comodo al produttore dell’hardware: molti infatti rimborsano la licenza non utilizzata a patto che si rifiuti l’EULA. Licenza accettata? Niente rimborso. Peccato che la licenza sia stata accettata da qualcun altro…), il nuovo difetto della licenza in questione riguarda una modifica che pare verrà introdotta nella nuova versione, ovvero il sostanziale divieto per l’utente di ricorrere ad azioni collettive (le class actions) in caso di divergenze con Microsoft. Tra le tante libertà alle quali l’utente rinuncia accettando l’EULA, se ne aggiunge dunque un’altra, anch’essa molto grave, perché è chiaro a tutti che un singolo cittadino avrebbe grosse difficoltà ad affrontare legalmente la potentissima casa di Redmond, mentre agendo in maniera collettiva avrebbe più possibilità di veder riconosciuta la propria ragione.
La clausola è legale, a quanto pare, negli USA, mentre in Europa non è applicabile perché il cittadino non può rinunciare a questo suo diritto; resta da vedere come si comporterà Microsoft: rilascerà un’apposita versione della licenza priva di tale clausola? O cercherà di farla passare ugualmente (magari sotto silenzio) nella speranza che l’Europa non intervenga?
Sinceramente non lo so, dovremo attendere e vedere… Quello che intanto so è che questi reiterati tentativi di soppressione della libertà di scelta dell’utente mi rendono sempre più allergico ai prodotti e alla politica di Microsoft; a questi , oltre alla nuova EULA, bisogna infatti aggiungere la questione Secure Boot, un altro potenziale sistema per limitare la libertà dell’utente di installare sul proprio computer sistemi diversi da Windows (o dai sistemi da loro approvati).
A ben vedere, dunque, i motivi per dire NO a Windows 8 (ma anche Xp, Vista, 7, ecc.) sono tanti.
Personalmente mi riservo la curiosità di vedere come si comporteranno coloro che dicono di non voler passare a Linux perché dovrebbero abituarsi ad una nuova interfaccia: credete che faranno lo stesso ragionamento per Windows 8? Io temo proprio di no…ma staremo a vedere.

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Un pensiero riguardo “Un menù molto costoso

  1. Bell’articolo, sono d’accordo con te su tutto!
    Prima ero anche io un windowsiano accanito (ebbene si lo confesso🙂 ) e detestavo linux, poi, dopo aver visto le preview di windows 8 ho aperto gli occhi: windows 8 per me NON E’ windows.
    Il menu start è stato rimosso proprio per forzare gli utenti ad usare metro, se no era facile: disabilitavi metro e tenevi windows come tutti lo conoscono…
    Sono passato a Chakra Linux da circa 2 mesi, è bello avere una distro dove KDE e QT non sono in secondo piano, come accade in molte altre distro.
    Durante la transizione Windows -> Linux ho cercato di non fare paragoni del tipo “Ma su windows per fare X facevo YZ” e ora mi trovo non bene, ma BENISSIMO!
    Io sono programmatore ed ora preferisco fare software su una piattaforma libera.
    Su windows, ogni 5 anni (nuova politica di microsoft da quando è nato Vista) esce una nuova tecnologia completamente diversa che soppianta quella precedente, e, se vuoi lavorare su windows, o ti adatti o sparisci, mi è successo con le Windows Forms, dove, in Visual Studio 2012 non è presente neanche il template del progetto (tutto per forzare i programmatori a migrare a Metro) e ora per loro le applicazioni a finestre sono roba vecchia, a causa di questo ho buttato via un progetto che stavo portando avanti da 2 anni.
    Ora si sono illusi di sfondare nel mondo dei tablet e degli smartphone: sto aspettando il 26 ottobre (quando windows 8 sarà disponibile al pubblico) per vedere cosa ne pensano gli utenti.
    Vista è stato un flop e aveva ancora le sembianze di Windows, Windows 8 invece è completamente diverso…staremo a vedere🙂

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