Le novità di Chakra Linux 2013.05 “Benz”

Chakra 2013.5 “Benz”

Buone notizie per gli amanti di KDE! Proprio ieri, infatti, è stata rilasciata la nuova ISO di Chakra Linux, la distribuzione che, secondo alcuni (compreso il sottoscritto), offre la migliore esperienza con KDE nel vasto panorama delle distribuzioni GNU/Linux.

Come sempre, il rilascio di ieri non è altro che uno snapshot (un’istantanea, letteralmente) del software presente al momento nei repository della distribuzione; questo vuol dire che chi ha già installato Chakra non deve necessariamente reinstallarla usando la nuova iso, ma potrà semplicemente aggiornare il sistema con il classico:

sudo pacman -Syu

Prima di procedere con l’aggiornamento è bene controllare che i mirror siano sincronizzati usando:

mirror-check

Chi procederà con l’installazione ex-novo, troverà un installer grafico (Tribe) molto migliorato e stabile, che consente anche di installare il sistema utilizzando i pacchetti scaricati direttamente dai repository, funzione utile specialmente se ci si trova ad installare il sistema qualche tempo dopo il rilascio dell’immagine iso.
Se si utilizza l’installazione “classica”, quella offline, l’intera procedura dura una ventina di minuti in tutto e al riavvio potrete divertirvi a scoprire l’ultima versione di KDE, la 4.10.3.

Le novità rispetto all’ultimo rilascio sono diverse; oltre ai vari aggiornamenti software e alla sostituzione di Quassel con Konversation come client IRC preinstallato, troverete un paio di caratteristiche molto interessanti (a mio avviso le migliori): innanzitutto, per la gioia di molti, finalmente abbiamo un’interfaccia grafica per pacman! Si tratta di Oktopi, fork di Octopi adattato a Chakra dal team di sviluppo, che permette di avere un’applicazione graficamente ben integrata con il sistema e comoda sopratutto per la ricerca e l’installazione di pacchetti presenti nei repository ufficiali; per ogni azione compiuta tramite l’interfaccia grafica viene aperta una finestra di terminale che esegue il comando corrispondente (sto semplificando molto, ovviamente), nella quale l’utente deve solo premere “Invio” per confermare e, ad operazione conclusa, un tasto qualunque per chiudere la suddetta finestra.
Io personalmente rimango affezionato al terminale, del quale mi fido maggiormente soprattutto in occasione di aggiornamenti importanti, ma sono convinto che la reintroduzione di un gestore di pacchetti grafico sia importante soprattutto per i nuovi utenti.

La seconda novità riguarda l’installazione automatica delle stampanti: in pratica, basta collegare la stampante al computer ed il sistema la installerà, scegliendo il driver più adatto. Perché la procedura funzioni correttamente è necessario che il demone CUPS sia avviato; se non è stata selezionata la relativa opzione in Kapudan (il tool che si apre automaticamente al primo avvio del sistema e che consente una prima configurazione del sistema stesso) è possibile avviare il servizio con:

sudo systemctl start cups.service

mentre per far sì che il servizio parta automaticamente all’avvio del sistema occorre usare:

sudo systemctl enable cups.service

Non so se la procedura funzioni con tutte le stampanti. Con la mia HP F2492 ha funzionato (vedere gli screenshot per credere); sul forum internazionale trovate un elenco delle stampanti testate dagli utenti.

Collegando una stampante al pc, parte la configurazione automatica
Collegando una stampante al pc, parte la configurazione automatica
Se tutto è andato bene, avremo la nostra stampante pronta all'uso!
Se tutto è andato bene, avremo la nostra stampante pronta all’uso!

Altro grande cambiamento riguarda i software GTK; questi venivano gestiti, fino a poco tempo fa, tramite il famoso sistema dei Bundle. Dopo l’ultimo aggiornamento del toolchain a glibc 2.17 questo sistema ha smesso di funzionare, perciò si è colto l’occasione per sostituire questo sistema con un più comodo repository aggiuntivo, disabilitato di default, che contiene i programmi GTK più utilizzati.
Per installarli basterà abilitare il repository [extra] (come indicato qui), dopodiché si potranno gestire tramite Oktopi.

Prima di concludere, una piccola nota: nella nuova iso è presente un bug di cui non si è riusciti a capire la causa.
Per fortuna non si tratta di nulla di grave, è solo un piccolo problema con la localizzazione; in sostanza, al termine dell’installazione il sistema non risulta completamente tradotto nella lingua scelta durante l’installazione, perché il file /etc/locale.gen non contiene i “parametri” necessari per generare la localizzazione.
Per risolvere il problema è sufficiente aprire il suddetto file come amministratore, ad esempio con kate:

kdesu kate /etc/locale.gen

inserire al suo interno le righe:

it_IT.UTF-8 UTF-8
it_IT ISO-8859-1
it_IT@euro ISO-8859-15

salvare il file, aprire una finestra di terminale e digitare:

sudo locale-gen -a

Dopo il riavvio (o l’uscita dalla sessione) il sistema risulterà correttamente localizzato in italiano.

Per scaricare la nuova ISO è sufficiente andare alla pagina di download; per questo rilascio è disponibile anche il download tramite torrent.
Ricordo infine il Wiki ed il forum italiano, dove potrete trovare aiuto in caso di necessità.

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