Usare Android senza app Google – Parte 1

Tutti sappiamo bene quanto i dispositivi Android siano legati a Google ed ai suoi servizi; sappiamo anche che le applicazioni di Google non sono Libere o Open Source; sappiamo bene, infine, che tutti nostri dati passano per i server Google, sotto gli occhi di chiunque abbia accesso ad essi (qualcuno ha detto NSA?).

Per nostra fortuna la community di sviluppatori ed appassionati, nata intorno all’universo Android, è vastissima e questo ha portato, grazie alla grande porzione di codice dell’OS distribuita con licenza libera dall’AOSP (Android Open Source Project), alla nascita di moltissime alternative libere (CyanogenMod, tanto per citare la più famosa) e non solo.

La maggior parte di queste ROM non presenta le applicazioni Google preinstallate, per motivi di licenza. Questo fa sì che, una volta installate, il dispositivo sia virtualmente (dico “virtualmente” perché non è possibile avere la certezza assoluta che sia così) libero dal controllo di Google.

A questo punto si pongono due problemi: dove reperire le applicazioni e come sostituire gli utilissimi servizi forniti da Google (calendario, email, rubrica contatti, ecc.).

Per quanto riguarda le applicazioni, è abbastanza semplice trovare delle valide alternative; ne indico solo due, che conosco ed uso, ovvero F-Droid, perfetto per chi vuole installare soltanto applicazioni Libere sul proprio dispositivo, e Aptoide, un perfetto sostituto per il Play Store di Google.

Passando all’argomento servizi, la questione si complica; è difficile infatti trovare un servizio capace di fornire, gratis e nel rispetto della nostra privacy, tutto quello che offre Google.
Anzi, più che difficile, è quasi impossibile, per un motivo molto semplice, che indicherò con le parole usate da Mikko Hypponen (F-Secure) nel suo recente intervento “The Internet is on fire”, tenutosi al TEDxBrussels e gentilmente tradotto in italiano dal grande Paolo Attivissimo:

Non esistono pasti gratuiti; non esistono motori di ricerca gratuiti; non esistono depositi nel cloud gratuiti; non esistono webmail gratuite; le uniche cose su Internet che sono davvero gratuite sono cose come il kernel di Linux e i progetti open source. La maggior parte delle cose che vengono chiamate “gratuite” non è affatto gratuita.
Per esempio, le app. Non esistono app gratuite. Sappiamo che tutti i negozi di app sono pieni di app gratuite; nessuna di esse è gratuita. Lo vedete quando ne scaricate una semplice, come un’applicazione che fa diventare il vostro telefonino una torcia, ma quando date un’occhiata più da vicino a che tipo di diritto o permessi richiede al vostro dispositivo vuole sapere dove siete e accedere ai vostri contatti e a Internet, ovviamente. Perché una torcia dovrebbe averne bisogno? Non esistono pasti gratuiti; non esistono app gratuite.

Quindi mettiamoci l’anima in pace: se vogliamo un servizio che tuteli la nostra privacy dobbiamo (giustamente) pagare.

Una volta accettato ciò, possiamo metterci a cercare il servizio adatto a noi.

Per ovvi motivi, non starò ad elencare tutti gli ottimi servizi esistenti: vi rimando al sito Prism-Break.org, dove troverete un elenco di provider di servizi sicuri molto dettagliato.

Per quanto mi riguarda, la scelta è ricaduta su OpenMailBox, un servizio i cui server si trovano in Francia e che utilizza soltanto Software Libero. L’account gratuito comprende 1 Gb di spazio per e-mail ed archiviazione file (modifica introdotta recentemente), quantità espandibile a fronte di un prezzo, a mio avviso, molto modesto.

OpenMailBox fornisce, appunto, e-mail, archiviazione file, calendario, rubrica contatti, gestibili tramite i software Liberi RoundCube (posta elettronica) ed OwnCloud (cloud, contatti, calendario, tasklist).

La registrazione è molto rapida e non richiede dati personali; vi basterà selezionare un nome utente, una password e (se volete) un indirizzo e-mail di recupero, unico modo per recuperare il vostro account in caso di perdita dei dati di accesso: se non desiderate fornire un altro indirizzo e-mail, assicuratevi di avere una copia dei messaggi e dei file sul vostro computer!

Tutti questi servizi sono facilmente configurabili per l’utilizzo su Android, utilizzando le applicazioni preinstallate e/o altre presenti su F-Droid (quindi libere).

Oggi vedremo come installare l’occorrente e configurare calendario e contatti.

Innanzitutto dobbiamo installare l’applicazione DAVDroid, disponibile su F-Droid: basterà cercarla all’interno dell’applicazione e in due “tap” sarà installata. (immagine 1)
Da notare che l’applicazione presente su F-Droid è gratuita, mentre quella che trovate negli store “commerciali” (come Play Store) è a pagamento.
Non si tratta di una truffa, ma di una precisa scelta del team di sviluppo per raccogliere fondi utili a proseguire lo sviluppo di questa app.
Il costo dell’applicazione è di 3,99 €. Se, come me, la troverete utile (se non indispensabile), considerate la possibilità di acquistarla, per sostenere il progetto.
Ovviamente tra l’applicazione gratuita e quella a pagamento non vi è alcuna differenza di funzionalità.

Screenshot_2014-12-30-13-52-55
Immagine 1

Una volta installata, l’applicazione sarà presente nel launcher. Apriamola e potremo leggere la schermata di benvenuto. (immagine 2)
Gli utenti che utilizzano la CyanogenMod devono assicurarsi che PrivacyGuard sia disattivato per DAVdroid, altrimenti l’applicazione non funzionerà correttamente.
Una volta lette queste poche righe, selezionate l’icona con la chiave ed il simbolo ‘+’, presente in alto a destra.

Screenshot_2014-11-25-00-56-19
immagine 2

Nella schermata che si presenterà, selezionate la voce “Login with URL and user name”. (immagine 3)
Successivamente cliccate sulla freccia in alto a destra.

immagine 3
immagine 3

 

In questa schermata dovrete inserire l’indirizzo del server (nel caso di OpenMailBox è cloud.openmailbox.org) ed i vostri dati di accesso. (immagine 4)
L’username va inserito in formato completo, ovvero comprensivo di @openmailbox.org.
Una volta inseriti i dati, premendo sulla freccia in alto a destra, l’applicazione verificherà la connessione al server e rileverà le collezioni presenti, normalmente calendario e rubrica.

immagine 4
immagine 4

Una volta completata la procedura di verifica, vi verrà chiesto quali collezioni volete che vengano sincronizzate: presumibilmente vorrete selezionarle entrambe. (immagine 5)
Una volta finito, selezionate la solita freccia per proseguire.

Screenshot_2014-11-25-00-58-22
immagine 5

L’ultima schermata ci chiede di impostare un nome per il calendario (immagine 6): viene suggerito di utilizzare l’indirizzo e-mail, ma potete impostare il nome che preferite, a patto di non avere due account con lo stesso nome.

immagine 6
immagine 6

Una volta terminato, selezionate la spunta in alto a destra e la configurazione sarà completata!

A questo punto sarà sufficiente aprire l’applicazione Calendario, aprire il menu e selezionare la voce “Calendari da visualizzare” e, all’interno di quest’ultima, “Calendari da sincronizzare” e spuntare in entrambi il calendario appena creato. (immagine 7)

Screenshot_2015-01-06-23-41-55
immagine 7

Per i contatti, aprite l’applicazione Persone, aprite il menu e selezionate la voce “Contatti da visualizzare”, assicurandovi che sia selezionata la voce relativa alla rubrica appena creata o, in alternativa, la voce “Tutti”. (immagine 8)

Screenshot_2015-01-07-12-30-45
immagine 8

Nel prossimo articolo vedremo come configurare e-mail e cloud.

4 pensieri riguardo “Usare Android senza app Google – Parte 1

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