Immuni da che?

Alla fine è arrivata Immuni, la celeberrima app che dovrebbe aiutarci a tornare alla normalità, contenendo la diffusione del nuovo coronavirus, da oggi attiva su tutto il territorio nazionale dopo una fase di test di una settimana.

Immagine ironica, presa da github, con un nome più adatto per l’app

La genesi di Immuni è stata molto travagliata, come dimostra il dibattito che è scaturito dal primo annuncio del Ministro Paola Pisano; io, come sa chi mi segue, ho partecipato con particolare interesse alla discussione, soprattutto su Twitter. A questo punto, mi occupo di software (prevalentemente FLOS) da diversi anni, lavoro nel settore sia come «tecnico» sia come divulgatore; inoltre sono un forte sostenitore della necessità di digitalizzare il Paese, dal punto di vista non solo strutturale, ma anche culturale; non ultimo, mi ritengo sensibile alle tematiche della privacy e dell’uso che viene fatto dei dati degli utenti delle piattaforme su internet.
Insomma, sarebbe stato strano se non avessi seguito attentamente la vicenda.

In questo post non affronterò tutte le problematiche che hanno riguardato le fasi iniziali del processo che ha portato al rilascio di Immuni: forse lo farò in un prossimo articolo, ma per il momento mi concentrerò su altre riflessioni, anche perché, altrimenti, questo post farebbe invidia, per lunghezza, all’Odissea.

E già così non scherza, quindi preparatevi!

Continua a leggere…

Usare Android senza app Google – parte 3

È passato un bel po’ di tempo da quando ho pubblicato la seconda parte di questa serie di post. Da allora sono cambiate, come sempre nel mondo della tecnologia, moltissime cose, perciò ho ritenuto fosse il caso di pubblicare un post di aggiornamento.

Addio CyanogenMOD, benvenuta LineageOS.

Una delle novità di maggiore rilevanza è sicuramente la fine del progetto CyanogenMOD e la sua migrazione a LineageOS, dovuta a problemi legali relativi al marchio e alla proprietà dell’intera infrastruttura alla quale il progetto si appoggiava (qui per i dettagli). Il nuovo progetto è completamente sostenuto e alimentato dalla community, con server ed infrastrutture gestite da essa. Lo sviluppo procede, se possibile, ancora più spedito di prima e, per l’utente, l’unico effetto della migrazione è il cambio del nome e della schermata di avvio del proprio dispositivo.
LineageOS Logo
Poche settimane fa sono state rilasciate le prime build della versione 15.1, basata su Android Oreo 8.1.0.

La delusione OpenmailBox.

La scorsa estate quello che era il servizio consigliato nella guida, OpenmailBox, ha effettuato un aggiornamento totale sia del software utilizzato, sia della tariffazione e dei termini di utilizzo;

Continua a leggere…

Correggere un errore di apertura di un file .docx

Quando un documento di Microsoft Office non funziona (nemmeno su MS Office stesso), di solito noi utenti di LibreOffice non perdiamo la calma e lo apriamo con il nostro programma preferito: questo, in moltissimi casi, funziona perfettamente e ci permette di esportare il file in un formato standard.

A volte, però, capita di imbattersi in documenti che sembra non vogliano saperne di aprirsi, neppure con LibreOffice.

In alcuni casi, come quello che vi mostrerò a breve, il problema è causato da qualche errore presente all’interno dei file che compongono il documento: docx e odt, infatti, non sono altro che archivi contenenti le informazioni sul documento quali contenuto, formattazione, ecc.

Per vederne il contenuto basta estrarre il documento in questione con un’utility di gestione degli archivi (7-zip, rar, ecc): otterremo così una cartella recante lo stesso nome del file originale e contenente, a sua volta, altri file con estensione .xml. Sono proprio questi a contenere le informazioni cui facevo riferimento prima.

Questa caratteristica ci permette di correggere il problema che impedisce a LibreOffice di aprire il documento andando a modificare (con accortezza, s’intende) i giusti file xml.

Vediamo come.

Continua a leggere…

Manjaro e il vecchio scassone

Tra i passatempi con cui mi diverto quando posso c’è il trashware: riuscire a recuperare un computer dato ormai per spacciato e renderlo nuovamente utilizzabile è una bella soddisfazione, è una buona palestra per migliorare le proprie conoscenze hardware e software ed è l’occasione per fare del bene al pianeta (riducendo i rifiuti altamente inquinanti) e a chi ha bisogno di computer e non può permettersi di acquistarli (associazioni, scuole, ecc.).

Spesso ci si trova tra le mani materiale veramente datato o con risorse hardware ridicole e questo costituisce, in un certo senso, una sfida: riuscirò a rimettere in sesto questo fermaporte?

Oltre ad intervenire sull’hardware, sostituendo le componenti non più funzionanti o aggiornando quelle presenti per migliorare (nei limiti del possibile) le prestazioni della macchina, bisogna lavorare anche sul software, che deve essere adatto all’hardware che ci troviamo davanti.

Continua a leggere…

Usare Android senza app Google – Parte 2

Update: dopo l’aggiornamento della scorsa estate, OpenMailBox ha modificato il proprio servizio. Di conseguenza, le procedure indicate in questo post e nel precedente non sono più valide.

Nel primo post di questa serie abbiamo visto come configurare la sincronizzazione di contatti e calendario tra il nostro device Android ed il servizio OpenMailBox.

Oggi parleremo di e-mail e cloud, sempre utilizzando i servizi di OpenMailBox ed applicazioni Libere/Open Source.

Per quanto riguarda l’e-mail, utilizzeremo K-9 Mail, un client per Android rilasciato con licenza Apache2.
La CyanogenMod fornisce un client e-mail preinstallato, ma personalmente preferisco K-9 mail, che trovo più personalizzabile e ricco di funzioni.

Innanzitutto dobbiamo installare il client: per farlo apriamo il nostro fidato F-Droid, cerchiamo “k-9 mail” e lo installiamo.

Screenshot_2015-05-08-12-26-19

Fatto questo, apriamo il menu e selezioniamo l’applicazione: verremo accolti da una schermata di benvenuto e potremo scegliere se importare le impostazioni (funzione molto comoda se si è costretti a reinstallare l’applicazione) o se inserirle manualmente.

Continua a leggere…