Manjaro e il vecchio scassone

Tra i passatempi con cui mi diverto quando posso c’è il trashware: riuscire a recuperare un computer dato ormai per spacciato e renderlo nuovamente utilizzabile è una bella soddisfazione, è una buona palestra per migliorare le proprie conoscenze hardware e software ed è l’occasione per fare del bene al pianeta (riducendo i rifiuti altamente inquinanti) e a chi ha bisogno di computer e non può permettersi di acquistarli (associazioni, scuole, ecc.).

Spesso ci si trova tra le mani materiale veramente datato o con risorse hardware ridicole e questo costituisce, in un certo senso, una sfida: riuscirò a rimettere in sesto questo fermaporte?

Oltre ad intervenire sull’hardware, sostituendo le componenti non più funzionanti o aggiornando quelle presenti per migliorare (nei limiti del possibile) le prestazioni della macchina, bisogna lavorare anche sul software, che deve essere adatto all’hardware che ci troviamo davanti.

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Usare Android senza app Google – Parte 2

Update: dopo l’aggiornamento della scorsa estate, OpenMailBox ha modificato il proprio servizio. Di conseguenza, le procedure indicate in questo post e nel precedente non sono più valide.

Nel primo post di questa serie abbiamo visto come configurare la sincronizzazione di contatti e calendario tra il nostro device Android ed il servizio OpenMailBox.

Oggi parleremo di e-mail e cloud, sempre utilizzando i servizi di OpenMailBox ed applicazioni Libere/Open Source.

Per quanto riguarda l’e-mail, utilizzeremo K-9 Mail, un client per Android rilasciato con licenza Apache2.
La CyanogenMod fornisce un client e-mail preinstallato, ma personalmente preferisco K-9 mail, che trovo più personalizzabile e ricco di funzioni.

Innanzitutto dobbiamo installare il client: per farlo apriamo il nostro fidato F-Droid, cerchiamo “k-9 mail” e lo installiamo.

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Fatto questo, apriamo il menu e selezioniamo l’applicazione: verremo accolti da una schermata di benvenuto e potremo scegliere se importare le impostazioni (funzione molto comoda se si è costretti a reinstallare l’applicazione) o se inserirle manualmente.

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Usare Android senza app Google – Parte 1

Update: dopo l’aggiornamento della scorsa estate, OpenMailBox ha modificato il proprio servizio. Di conseguenza, le procedure indicate in questo post e nel successivo non sono più valide.

Tutti sappiamo bene quanto i dispositivi Android siano legati a Google ed ai suoi servizi; sappiamo anche che le applicazioni di Google non sono Libere o Open Source; sappiamo bene, infine, che tutti nostri dati passano per i server Google, sotto gli occhi di chiunque abbia accesso ad essi (qualcuno ha detto NSA?).

Per nostra fortuna la community di sviluppatori ed appassionati, nata intorno all’universo Android, è vastissima e questo ha portato, grazie alla grande porzione di codice dell’OS distribuita con licenza libera dall’AOSP (Android Open Source Project), alla nascita di moltissime alternative libere (CyanogenMod, tanto per citare la più famosa) e non solo.

La maggior parte di queste ROM non presenta le applicazioni Google preinstallate, per motivi di licenza. Questo fa sì che, una volta installate, il dispositivo sia virtualmente (dico “virtualmente” perché non è possibile avere la certezza assoluta che sia così) libero dal controllo di Google.

A questo punto si pongono due problemi: dove reperire le applicazioni e come sostituire gli utilissimi servizi forniti da Google (calendario, email, rubrica contatti, ecc.).

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Sinx – Gestionale per Associazioni no profit

Il Software Libero può rivelarsi perfetto per risolvere i piccoli grandi problemi di ogni giorno; la difficoltà, spesso, sta nel trovare il progetto adatto in mezzo alla miriade di soluzioni esistenti.
Mi è capitato recentemente, cercando un software gestionale per la piccola società sportiva di cui faccio parte (nel caso vi interessasse, ecco il sito): per quanto piccola, la gestione dei documenti (iscrizioni, liberatorie, certificati, bilanci, ecc.) è tutt’altro che semplice e porta via molto tempo. “Perché non renderla più agevole?”, mi sono detto.
Il limite principale è che la nostra segreteria non è dotata di connessione internet, per cui ho dovuto escludere totalmente tutte le soluzioni web-hosted. Probabilmente le avrei escluse ugualmente poiché, nonostante l’indubbia comodità di poter accedere al software anche da casa, bisogna considerare che questi applicativi avrebbero memorizzato i dati personali dei nostri soci e atleti (alcuni minorenni), dunque sarebbe stato necessario riporre totale fiducia nel fornitore del servizio e nessuno dei fornitori che ho vagliato mi ispirava particolarmente.

Le soluzioni utilizzabili offline sono molte meno, almeno per quanto riguarda il settore delle associazioni sportive: si trovano moltissimi software per la gestione di piccole e medie imprese, mentre quelli per le associazioni no-profit si contano sulla punta delle dita. 

Insomma, dopo lungo peregrinare nei meandri del web, affinando di volta in volta le chiavi di ricerca, mi sono imbattuto in Sinx. Il nome, in perfetto stile hacker, è un acronimo ricorsivo che significa “Sinx Is Not Xoops”: questo già gli fa guadagnare punti!

Il progetto è gestito da un italiano, Sergio Capretta, ed è rilasciato sotto GPL3. L’intero software è scritto in PHP, versione 5 ed utilizza MySQL per la gestione dei database.

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