Correggere un errore di apertura di un file .docx

Quando un documento di Microsoft Office non funziona (nemmeno su MS Office stesso), di solito noi utenti di LibreOffice non perdiamo la calma e lo apriamo con il nostro programma preferito: questo, in moltissimi casi, funziona perfettamente e ci permette di esportare il file in un formato standard.

A volte, però, capita di imbattersi in documenti che sembra non vogliano saperne di aprirsi, neppure con LibreOffice.

In alcuni casi, come quello che vi mostrerò a breve, il problema è causato da qualche errore presente all’interno dei file che compongono il documento: docx e odt, infatti, non sono altro che archivi contenenti le informazioni sul documento quali contenuto, formattazione, ecc.

Per vederne il contenuto basta estrarre il documento in questione con un’utility di gestione degli archivi (7-zip, rar, ecc): otterremo così una cartella recante lo stesso nome del file originale e contenente, a sua volta, altri file con estensione .xml. Sono proprio questi a contenere le informazioni cui facevo riferimento prima.

Questa caratteristica ci permette di correggere il problema che impedisce a LibreOffice di aprire il documento andando a modificare (con accortezza, s’intende) i giusti file xml.

Vediamo come.

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Piccola guida alle distribuzioni GNU/Linux

Come molti sanno, esistono moltissime distribuzioni GNU/Linux e per tutti i “novizi” del pinguino è sempre difficile sceglierne una piuttosto che un’altra.

Questo post vuole essere una piccola guida alla scelta della distribuzione più adatta alle proprie esigenze; ovviamente il modo migliore per farsi un’idea su una distribuzione è provarla, magari tramite LiveCD, ma certo è meglio restringere il campo ad un paio di opzioni, per non dover perdere troppo tempo a scaricare le varie immagini e provarle in live.

Non potendo, sia per questioni di spazio che di conoscenza personale, parlare singolarmente di ogni distribuzione esistente, ho preso le prime 13 distribuzioni nella classifica mensile di Distrowatch, stilata secondo il numero di visite alle pagine ufficiali delle varie distribuzioni; dunque seguiremo l’ordine della classifica, dalla prima alla tredicesima. Let’s begin!

1.Ubuntu

Come era prevedibile, la prima distribuzione che troviamo è Ubuntu; prevedibile perché è sicuramente la distribuzione che ultimamente sta attirando più utenti, soprattutto tra gli utenti di Windows, grazie alla sua semplicità di installazione e utilizzo e alle tante funzioni che integra (social network, negozi musicali, software center, servizi cloud, ecc.), che la rendono un’ottima scelta per chi utilizza per la prima volta un sistema GNU/Linux.

I rilasci avvengono ogni 6 mesi: l’ultima versione disponibile (la 11.04) ha introdotto una nuova interfaccia grafica (chiamata Unity) che, però, non ha soddisfatto molti utenti.

Oltre alla versione ufficiale esistono delle derivate, che utilizzano interfacce grafiche (in gergo Desktop Manager) differenti: Kubuntu, con KDE, Xubuntu, con XFCE e Lubuntu, con il leggerissimo LXDE. Ne esistono poi altre, ad esempio Edubuntu, specializzata nel software didattico per ogni livello di studio, ma la base è sempre quella.

Consigliata a chi si affaccia per la prima volta al mondo GNU/Linux e vuole un ambiente stabile, graficamente piacevole e ben supportato, senza dover dedicare troppo tempo alla configurazione.

Sconsigliata a chi già usa GNU/Linux e vuole una distribuzione all’altezza della propria esperienza e a chi vuole avere aggiornamenti costanti dei propri programmi preferiti.

 

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