Questo Referendum s’ha da fare?

“…una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale,
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca…”

Così cantava De Andrè, ed aveva ragione da vendere! In queste settimane abbiamo visto una costante inondazione di messaggi, post, articoli, immagini su Facebook e quant’altro a proposito di un referendum, proposto dall’Unione Popolare, per l’abrogazione parziale della legge sui rimborsi spese riconosciuti ai Parlamentari: in sostanza si tratterebbe di abrogare la parte di legge riguardante la cosiddetta “diaria per le spese di soggiorno a Roma” (ovvero il rimborso spese perquei Parlamentari che non abitano nella Capitale e che devono provvedere autonomamente a pagarsi vitto e alloggio), che attualmente viene riconosciuta senza bisogno di dimostrare le spese sostenute, quindi anche a coloro che sono residenti a Roma e che quindi non sostengono spese extra per mantenersi.
Una proposta, quindi, decisamente sensata, che permetterebbe di risparmiare 48.000 € l’anno per ogni parlamentare: di certo non la soluzione per appianare il debito pubblico, ma comunque una bella sommetta, non c’è che dire!
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