Play OGG!

Cominciamo dall’inizio.  
Qualche mese fa ho deciso di convertire la mia collezione musicale di MP3 in file di formato libero: qualcuno potrà ritenerla una scelta troppo drastica, ma sta di fatto che cambiare non costa nulla e che i due formati sono all’incirca equivalenti (entrambi con perdita, a parità di qualità le dimensioni dei file sono all’incirca equivalenti), quindi tanto vale passare al lato libero della forza! Per chi non lo sapesse, uno dei vantaggi principali dei formati liberi è la certezza che essi saranno sempre leggibili, poiché la “chiave” di decodifica è liberamente utilizzabile da chiunque e non è soggetta alle licenze restrittive che coprono invece altri formati (mp3 appunto, ma anche doc, xls, ecc.); immaginate di aver effettuato un backup di dati molto importanti utilizzando un programma proprietario: quest programma probabilmente salverà i file in un formato proprietario, gestibile soltanto con quel determinato programma. Un anno dopo andate a recuperare gli importantissimi file contenuti nel backup ma…sorpresa, il programma che avevate utilizzato non esiste più, o non supporta il vostro attuale Sistema Operativo, con il risultato che i vostri file sono perduti. Spiacevole, non vi pare?