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Ripristinare l’MBR di Windows senza il disco di installazione

Attenzione!
La seguente guida non si applica a sistemi basati su EFI/UEFI. Eseguire i seguenti passaggi su tali sistemi può provocare l’impossibilità di avviare il sistema.

A molti sarà capitato di trovarsi nella spiacevole situazione di dover ripristinare l’MBR del proprio disco rigido.
L’MBR (Master Boot Record) è il settore d’avvio dell’hard disk; ne occupa i primi 512 byte e contiene i comandi necessari per avviare il sistema operativo.
Questo settore può venire danneggiato a causa di malfunzionamenti, errori, virus o altro; in tutti questi casi, non sarà più possibile avviare il proprio sistema operativo, Windows o Linux che sia e si dovrà procedere a ripristinarlo: oggi vedremo come possiamo procedere.

Normalmente per ripristinare l’MBR occorre avviare il computer dal disco di installazione di Windows, accedere alla console di emergenza e digitare
   
        fixboot
 
 
seguito da
 
       fixmbr
e da
 
        exit


Purtroppo non sempre è possibile utilizzare il disco di Windows; oggigiorno molti produttori non forniscono il disco di installazione o di ripristino del sistema operativo preinstallato ed alcuni computer (penso in particolare ai netbook) non dispongono di un’unità ottica, rendendo di fatto impossibile l’avvio da CD/DVD.

Perché scelgo il software libero

Devo ammetterlo: a volte quando affermo di utilizzare un sistema operativo GNU/Linux mi sembra che il mio interlocutore mi guardi come se gli avessi appena confessato di essere dedito al cannibalismo. A ben pensarci, questo non è molto strano, visto e considerato che per la maggior parte degli utenti Linux (mi perdonino i puristi, ma scrivere sempre GNU/LInux è fastidioso) è sinonimo di righe di comando e stringhe a non finire, difficoltà di utilizzo, mancanza di programmi e chi più ne ha più ne metta: peccato che tutto ciò non sia vero (non più, se non altro).
Ormai i sistemi operativi basati su Linux hanno raggiunto livelli di usabilità impressionanti (la grafica poi è impressionante! Bellissima!) , per non parlare della quantità di programmi disponibili, dal browser web ai software per utilizzo medico, al software per controllare il puntatore del mouse attraverso gli spostamenti del viso (questo l’ho scoperto oggi, si chiama MouseTrap ).

Ma perché un utente “medio” dovrebbe scegliere Linux e, più in generale, il software libero al posto della bella copia di Windows che trova preinstallata nel computer appena comprato (illudendosi ingenuamente di non averla pagata)?
I motivi sono diversi e cercherò di elencarli a partire dal più “interessante” per l’utente medio di prima.

 

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